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La fonte Pejo

L’acqua minerale Pejo sgorga dalle sorgenti della Val di Pejo a 1393 metri di altezza ai piedi dei ghiacciai del gruppo Ortles-Cevedale, all’interno dell’area naturalistica del Parco Nazionale dello Stelvio.

Nasce quindi nell’ambiente incontaminato e protetto del Parco, lontano dall’inquinamento e da insediamenti industriali e urbani. Le caratteristiche geologiche del territorio, che appartiene ad uno dei maggiori gruppi montuosi alpini, determinano le caratteristiche fondamentali dell'acqua minerale naturale Pejo che viene imbottigliata pura e intatta come sgorga alla fonte.

La storia della fonte alpina Pejo

Nel 1941 l’imprenditore bresciano Ettore Colombo fonda a Padova la società Idropejo S.p.A. che successivamente, nel 1950, si trasferisce a Pejo in provincia di Trento.

La prima acqua ad essere imbottigliata è la "Medio minerale bicarbonata" proveniente dalla sorgente "Antica Fonte" e caratterizzata da un alto contenuto di ferro, ideale per anemici e tuttora utilizzata dalle Terme di Pejo.

Nel 1952 inizia l‘imbottigliamento dell‘acqua oligominerale proveniente dalla "Fonte Alpina", l‘acqua leggera oligominerale che ancora oggi viene utilizzata e arriva sulle tavole italiane.

Nel 1968 l’azienda Pejo si aggiudica il Mercurio d‘Oro, il premio conferito alle imprese vincenti che contribuiscono a formare l'identità del Paese e che valorizzano spirito, trasparenza e serietà imprenditoriali.

Tra gli anni ’70 e ’80, l’azienda inizia a diversificare i formati – nasce l’Acqua Pejo in Tetrapak – e la produzione dando vita alle bibite Pejo, cedrata, aranciata, chinotto, gin fizz, ginger, ginseng, bitter bianco, passando da 20 a 180 addetti per 14 linee produttive e arrivando a produrre 200 milioni di pezzi l’anno.

L’azienda, guidata dalla famiglia Colombo fino al 1985, ha mantenuto nel tempo uno strettissimo legame con il territorio, con la comunità della Val di Pejo e con i diversi consorzi ed enti locali che lavorano per la valorizzazione del Trentino. Pejo infatti è sponsor di tantissimi eventi sportivi, culturali ed enogastronomici della regione, fra cui il Giro del Trentino di cui è acqua ufficiale dal 2008 e la Leggendaria Charly Gaul.

Tra il 1989 e 1990 parte la prima linea di imbottigliamento del PET che sostituisce il Tetrapak ed affianca i formati in vetro a rendere.

Nel 2014 l’azienda passa dal gruppo SanPellegrino Spa a Sorgenti Italiane srl, la holding del fondo Avm Private Equity 1 che controlla anche l’acqua Goccia di Carnia (Friuli Venezia Giulia) e l’acqua Alta Valle (Liguria). Obiettivo della nuova proprietà è rilanciare e valorizzare il marchio Pejo puntando su quelle caratteristiche fondamentali che da sempre rendono azienda e prodotto vincenti: purezza della fonte, storia e tradizione, radicamento con il territorio, responsabilità etica.

Lo stabilimento

Lo stabilimento di Pejo utilizza un impianto automatizzato che imbottiglia l’acqua pura e intatta esattamente come sgorga alla fonte. Dal momento in cui l’acqua entra in stabilimento a quando la bottiglia viene chiusa, sigillata ed etichettata passa pochissimo tempo: ogni fase del processo è automatizzata è controllata in modo che l’acqua mantenga le proprie caratteristiche oligominerali.

Lo stabilimento è diviso in due linee, una dedicata al vetro e una al PET con una capacità produttiva di 120 milioni di pezzi all’anno.

Lo stabilimento utilizza energia termica rinnovabile derivante da una caldaia a biomassa, minimizzando l'impatto ambientale del sito produttivo.

Le certificazioni

La qualità è fondamentale quando si tratta di un’acqua minerale che arriva sulle tavole di migliaia di famiglie, bar e ristoranti. Oltre alle caratteristiche oligominerali proprie della fonte, Acqua Pejo ha ottenuto tre importanti certificazioni internazionali che ne attestano la qualità:

ISO 14001/UNI EN ISO 14001:2004

È lo standard che attesta la qualità del sistema di gestione ambientale dell’azienda: quest’ultima controlla costantemente l’impatto ambientale delle proprie attività e ne ricerca il miglioramento in modo coerente, efficace e soprattutto sostenibile.

OHSAS 18001:2007

L'acronimo OHSAS sta per “Occupational Health and Safety Assessment Series” ed identifica lo standard internazionale per il sistema di gestione della sicurezza e della salute dei lavoratori.

FSSC 22000

"Food safety management systems- Requirements": è la norma internazionale che regola il sistema di gestione per la sicurezza e il controllo igienico-sanitario degli alimenti.